Certificazione London Good Delivery LBMA

Oro ed argento Chimet certificati «good delivery»: i nostri lingotti d'oro e d'argento soddisfano le rigide condizioni della London Bullion Market Association LBMA

La London Bullion Market Association (LBMA) stabilisce e supervisiona gli standard più alti nella raffinazione, documentazione, trasporto e custodia dei lingotto d'oro e d'argento, che circolano nel mercato ufficiale internazionale, nelle riserve auree dei governi, nelle banche centrali e nel Fondo Monetario Internazionale.
Far parte dei produttori certificati è il riconoscimento più autorevole sul mercato  mondiale.
LBMA coordina la negoziazione all'ingrosso dell'oro e dell'argento. Aggiorna e pubblica i cosiddetti elenchi di Good Delivery che fissano una serie di criteri ai quali un raffinatore e il suo metallo prezioso devono conformarsi prima di essere ammessi alle negoziazioni. Ad esempio, per l'oro e l'argento, il raffinatore deve:

  • avere una comprovata esperienza di almeno tre anni nella produzione di metallo raffinato
  • produrre un minimo di 10 tonnellate di oro e 30 tonnellate di argento
  • avere attività totali nette pari ad almeno 10 milioni di sterline
  • fornire prova della struttura proprietaria e degli amministratori.

Periodicamente i produttori sono sottoposti a controlli sulle barre d'oro e d'argento, per verificare la medesima qualità.
L'oro Good Delivery e l'argento Good Delivery, devono:

  • presentarsi sotto forma di barra
  • avere una purezza minima del 99,9% (argento) o del 99,5% (oro)
  • pesare tra 750 e 1100 once (argento) o tra 350 e 430 once (oro)
  • essere misurato in once troy (argento) oppure once fini troy (oro).

Chimet è nella Good Delivery List: certificazione di qualità e purezza a livello internazionale per oro ed argento.

Le emissioni

Gli impianti di trattamento delle emissioni in atmosfera, utilizzati presso il sito Chimet S.p.A. di Badia al Pino, rispettano le Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques) definite dall’Unione Europea per i diversi settori di attività industriale. 

Il monitoraggio in continuo delle emissioni è effettuato secondo un protocollo concordato con ARPAT che è parte integrante dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). I dati sono resi disponibili al pubblico e trasmessi ad ARPAT con frequenza quindicinale.

dettagli

 

Chi lo ha detto?

"..tra il 1990 e il 2007 ridotte dell’80% le emissioni di diossine, furani e bifenili policlorurati.."
Commissione europea, relazione consuntiva periodo 2007-2009

Lo sapevi?