Chi lo ha detto?


  • "... Penso che l'arte contemporanea dovrebbe tenere presente l'aspetto ecologico. Il nostro pianeta ha bisogno di persone rispettose dell'ambiente, che consegnino alle nuove generazioni un mondo meno inquinato possibile...."

    "...Ritengo che un artista che usa il silicone inquina, e pertanto non fa un buon servizio all'umanità, anche se le sue opere hanno successo e sono esposte nei più grandi musei del mondo. L'artista di oggi non può non avere un'anima ecologica..." Ivano Vitali, artista
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  • "Per rispondere alle questioni fondamentali, la Scienza ha bisogno dell'Arte"

    J. Lehrer

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  • "... la chimica è la soluzione per molte sfide con cui la società europea si deve confrontare, come ad esempio il cambiamento climatico, la salute e l'invecchiamento della popolazione, nonchè lo sviluppo sostenibile e l'efficienza energetica..."

    Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e responsabile all'industria

    Le Nazioni Unite hanno battezzato il 2011 come l'Anno internazionale della chimica. Un'occasione per ribadire l'importanza del settore anche perchè "senza la chimica non esiste l'industria manifatturiera e neanche l'innovazione". E' quanto ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue e responsabile all'industria Antonio Tajani nel corso di una conferenza sulla competitività dell'industria chimica europea a cui ha preso parte anche il presidente del Cefic Giorgio Squinzi.

    Non ci sono dubbi, dunque, l'Ue deve puntare sull'industria del settore per aumentare la competitività e sviluppare la crescita, inclusa quella sostenibile, in quanto "la chimica è la soluzione per molte sfide che la società europea si deve confrontare, come ad esempio il cambiamento climatico, la salute e l'invecchiamento della popolazione, nonchè lo sviluppo sostenibile e l'efficienza energetica".

    Fonte: IGN

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  • "..il sistema della discarica, controllato e gestito nel rispetto assoluto delle norme e dell'impatto ambientale, rappresenta comunque uno spreco di territorio ed un onere economico ragguardevole per le generazioni future.."

    Livio Giannotti, Amministratore Delegato Quadrifoglio Spa

    "Sul fronte della raccolta differenziata e del riciclo possiamo essere orgogliosi anche se ci "autocastighiamo" con una normativa di certificazione sicuramente troppo restrittiva se confrontata con quelle di altre regioni. Forse è giunto il momento di avere coraggio e di prendere atto che se l'obiettivo è anche quello di recuperare materia ed energia, le tecnologie disponibili ci permettono di recuperare ancora moltissimo anche dal rifiuto indifferenziato, attraverso impianti di selezione meccanica e non solo con la selezione "a monte" operata dai cittadini, cosiccome facciamo nell’impianto di selezione di Case Passerini, per non parlare del recupero di energia di cui diremo.

    I nostri processi di smaltimento sono, di fatto, ancora dipendenti in massima parte dal conferimento dei rifiuti in discarica. Il sistema della discarica, controllato e gestito nel rispetto assoluto delle norme e dell'impatto ambientale, rappresenta comunque uno spreco di territorio ed un onere economico ragguardevole per le generazioni future, almeno per 50 anni, fino a che l'ammasso dei rifiuti non sarà completamente inertizzato."

    Fonte: Quadrifoglio.org

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  • "..tra il 1990 e il 2007 ridotte dell’80% le emissioni di diossine, furani e bifenili policlorurati.."

    Commissione europea, relazione consuntiva periodo 2007-2009

    "Negli ultimi due decenni (tra il 1990 e il 2007) le emissioni di questi inquinanti da impianti industriali sono state ridotte all'incirca dell'80%.  Però, ulteriori diminuzioni potranno essere ottenute grazie all'introduzione di norme riviste per regolamentare le emissioni da impianti industriali. Mentre le restanti emissioni quelle frammentate in una gamma di piccole fonti di natura industriale e non industriale, potranno essere diminuite attraverso provvedimenti a livello nazionale,regionale e locale."

    Fonte: greenreport.it

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  • "..il termovalorizzatore rappresenta oggi il sistema più sicuro ed efficace per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti dato che abbatte le emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente e ne controlla costantemente i valori.."

    Claudio Sironi, Consigliere REA

    "In un termovalorizzatore si realizza un processo controllato di combustione ad elevata temperatura, maggiore di 850°C, che garantisce la distruzione dei composti inquinanti contenuti nei rifiuti. Il termovalorizzatore rappresenta oggi il sistema più sicuro ed efficace per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti dato che abbatte le emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente e ne controlla costantemente i valori. Allo stesso tempo, impiegando i rifiuti come fonte energetica si riduce l'uso di combustibili fossili per soddisfare la domanda energetica della popolazione."

    Fonte: officinaitalia.it

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  • "..l’obiettivo di ridurre la produzione dei rifiuti, così come l’incentivo alla raccolta differenziata, sono segnali importanti per una politica ambientale corretta, ma i rifiuti vanno anche eliminati.."

    Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

    "Mai come in questo momento il tema dei rifiuti deve essere posto all’attenzione di chi amministra gli interessi dei cittadini: per quanto riguarda il mio mandato sono certo di un fatto, non consegnerò mai alla Toscana, e in particolar modo a Firenze, le impressionanti immagini che ci giungono dalla Campania e principalmente da Napoli. L’obiettivo di ridurre la produzione dei rifiuti, così come l’incentivo alla raccolta differenziata, sono segnali importanti per una politica ambientale corretta, ma i rifiuti vanno anche eliminati. I dati raccolti dimostrano che il termovalorizzatore, costruito con le dovute attenzioni e rispettando i livelli di sicurezza, non è pericoloso per i cittadini. Nel 2004, quando sono stato eletto, avevo due alternative: o continuavo a discutere all’infinito del problema, oppure sceglievo una soluzione. Alla fine abbiamo deciso di decidere: la Provincia ha fatto la scelta degli impianti e da quella non si torna indietro."

    Fonte: avisoaperto.it

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  • "..nel 2005 è proprio il riscaldamento domestico a legna che risulta, in assoluto, la maggiore fonte di diossine.."

    Federico Valerio, Direttore del Laboratorio di Chimica Ambientale dell’Istituto dei Tumori di Genova

    “Si possono notare importanti cambiamenti verificati in 20 anni, tra il 1985 e il 2005. Le emissioni da gran parte delle fonti industriali, con la sola eccezione di acciaierie e fonderie, sono diminuite in modo rilevante. Piccole riduzioni si registrano nelle emissioni da riscaldamento domestico a legna e nel 2005 è proprio il riscaldamento domestico a legna che risulta, in assoluto, la maggiore fonte di diossine. L’uso della legna per il riscaldamento domestico è una prassi diffusa nei paesi dell’EST, entrati a far parte dello studio (Polonia, Repubblica Ceca, Estonia e Latria), come pure nei paesi scandinavi. La presenza di diossine nei fumi di questi impianti è documentata, ma certamente la sua quantità dipende dalla quantità e dal tipo di legna bruciata e dall’efficienza dell’ impianto termico utilizzato. L’inquinamento da impianti di riscaldamento a legna è una tematica ancora poco studiata e di scarsa rilevanza per l’attuale realtà italiana”.

    Fonte:  Inventario europeo delle emissioni di diossine

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  • "..le nuove tecnologie di termovalorizzazione garantiscono l'assenza di sostanze organiche.."

    Livio Giannotti, Amministratore Delegato Quadrifoglio Spa

    "Le nuove tecnologie di termovalorizzazione garantiscono l'assenza di sostanze organiche; i fumi in uscita sono trattati con un lavaggio chimico- fisico (urea, carbone attivo, latte di calce, bicarbonato); i particolati sono abbattuti con il passaggio attraverso sistemi di filtraggio molto efficaci (filtri a manica) e ,infine, possono essere ulteriormente trattati con la tecnologia della catalizzazione. Questi impianti consentono la massima trasparenza, perché ogni tipo di controllo e di analisi in continuo può essere resa pubblica in tempo reale attraverso collegamento di rete e raggiungere qualsiasi punto informativo per i cittadini. Il vapore prodotto nella camera di combustione alimenta le turbine che trasformano l'energia termica in energia meccanica, che aziona un generatore di elettricità; le ceneri pesanti che si generano dal processo di combustione, possono essere impiegate per produrre asfalto e cemento. Dal punto di vista dell'effetto serra si evita di produrre CO2 poiché la stessa quantità di energia elettrica non viene prodotta con combustibile fossile.

    Tutto ciò non corrisponde forse alla possibilità di considerare i rifiuti come risorsa e non come scarto?"

    Fonte: Quadrifoglio.org

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Le emissioni

Gli impianti di trattamento delle emissioni in atmosfera, utilizzati presso il sito Chimet S.p.A. di Badia al Pino, rispettano le Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques) definite dall’Unione Europea per i diversi settori di attività industriale. 

Il monitoraggio in continuo delle emissioni è effettuato secondo un protocollo concordato con ARPAT che è parte integrante dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). I dati sono resi disponibili al pubblico e trasmessi ad ARPAT con frequenza quindicinale.

dettagli

 

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