Le emissioni

Gli impianti di smaltimento di Chimet sono tra i più innovativi ed efficienti al mondo.
Il monitoraggio delle emissioni viene condotto in tempo reale ed i dati sono disponibili al pubblico dopo la validazione di ARPAT.

dettagli

Lo sapevi?

Chi lo ha detto?

"... Penso che l'arte contemporanea dovrebbe tenere presente l'aspetto ecologico. Il nostro pianeta ha bisogno di persone rispettose dell'ambiente, che consegnino alle nuove generazioni un mondo meno inquinato possibile...."
"...Ritengo che un artista che usa il silicone inquina, e pertanto non fa un buon servizio all'umanità, anche se le sue opere hanno successo e sono esposte nei più grandi musei del mondo. L'artista di oggi non può non avere un'anima ecologica..." Ivano Vitali, artista

Ti presentiamo Chimet

Chimet è leader internazionale nel recupero e nell’affinazione dei metalli preziosi.

Gli storici reparti Chimet sono quelli della Fusione Ceneri-Affinazione e del Banco Metalli, ma negli ultimi anni l’azienda ha sostenuto politiche di recupero e riciclo che hanno portato alla nascita della Divisione Ecologica e Smaltimento Rifiuti. L’attività, che si avvale oggi degli oltre cinquanta anni d’esperienza, nasce come divisione interna della Unoaerre, la prima azienda orafa di Arezzo e la più importante al mondo.

 

Le principali attività

Il core business di Chimet sta nell’attività di recupero e di affinazione dei metalli, che soddisfa a pieno titolo il mercato mondiale.

La lungimiranza dell’azienda ha permesso di sviluppare una lavorazione a ciclo chiuso, dove gli scarti industriali vengono ritrasformati in metalli preziosi, senza dispersione alcuna, né danneggiamento ambientale.
Soddisfare il cliente, offrire il massimo livello di resa in termini di qualità e quantità: ecco la missione di Chimet.
Ciò è possibile grazie all’apparato industriale Chimet, riconosciuto come uno dei più moderni e tecnologici al mondo, e all’assoluta scrupolosità delle fasi di recupero. L’azienda si struttura in 5 divisioni e svolge un servizio di Banco Metalli:

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